Giovedì sera, io e la Gwenna aka La Donna Più Bella del Mondo, siamo andate al multisala a vedere La Rivolta delle Ex, film su cosa potrebbe accadere ai trombaioli di mezzo mondo se perseverano sulla cattiva strada. Ovviamente ci è piaciuto tanto tanto tanto tanto tanto e non solo perchè recitava Jennifer Garner ma anche perchè a Matthew McConaughey ne passa di tutti i colori (e se lo merita!). Personalmente sarei stata più malefica nel far subire scherzetti di vario genere all'omino ma, d'altronde, il regista, Mark Waters, masculo è!
Qualche piccolo crollo di tensione, qui e lì, nello scorrere della storia, specie quando vede il fratello invecchiato al suo funerale o la notizia che lo sposo, fratello di McConaughey nel film, se l'è spassata con una delle damigelle anni prima, però, dai, nell'insieme è stato gradevole.
Jennifer è smilza alquanto in questa pellicola, un po' troppo per i miei gusti. Fortunatamente ha avuto una bimba da pochi mesi e un po' di ciccia l'ha rimessa su nel frattempo. Altrimenti...
Quanto a me, la mia gioviale accompagnatrice se l'è goduta così tanto, magnando pop corn e schifezze multiple, che mi ha già prenotato per settimana prossima...
... peccato che, della lista di film in programmazione, non me ne garbi uno!
Altre notiziole riguardo alla piccola creaturina dell'Universo Fedelmico...
- misura 48 cm
- ha avuto un calo fisiologico pari a soli 80gr
- è nata con la camicia
- alla nascita era color pervinca (testuali parole della mamma) poichè aveva il cordone ombelicale per collana...
- poppa come un'idrovora
- tra sabato e domenica Ila&Ale sono andati ben 4 volte all'ospedale credendo che nascesse
- la quarta volta stavano per rispedire la Ila a casa con dilatazione 10cm (O_O)
- l'ostetrica che ha seguito il parto ha dato apertamente del cretino al ginecologo di guardia...
- Ila è riuscita a rimandare la visita di sua madre, notoriamente casinista e svalvolata, fino a domani, cioè 5gg dopo il parto (--> a questo proposito la Ila, tra i candidati al premio Nobel per il Temporeggiamento, è a parimerito con Quinto Fabio Massimo, meglio conosciuto come Cunctator)
Nei prossimi giorni dovrei riuscire a sentire i novelli genitori con più calma, dato che ieri che ho chiamato, erano presissimi dalle visite di colleghe e amici. O meglio: la Ila lo era, Ale non l'ho proprio sentito. Sono proprio curiosa di sentire a vivo che mi dice il Pupone Fiorentino!
Alle 9.11 di oggi, 15 giugno 2009, al S. Maria alle Scotte di Siena è nata
ELEONORA,
figlia della Ila e di Ale.
La bimba pesa 2,870, quant'è lunga non lo so ancora e sta benissimo.
L'ho saputo una decina di minuti fa ed ho provato a chiamare ma credo che la Ila stia riposando.
Appena so qualcosa di più, comunicherò al mio mondo ogni possibile informazione, dal colore dei capelli all'espressione del viso, dalla durata del primo pianto a quella della prima poppata.
Sono troppo su di giri!!!!
La Fed che diventa zia, sul serio tavolta, non come dico io di solito per marcare la mia età. So' zia per davvero!!! MA VIEEEEEENIIIII!!!!!

Girando per il web mi salta addosso la notizia della morte di David Carradine.
Qualcuno sostiene sia stato vittima di un gioco erotico che vuole simulare l'asfissia.
In entrambi i casi mi sento raggelare...
In un'altra dimensione, quella che posso ad onor del vero chiamare la Dimensione, oggi la ruota completa il giro per la sesta volta.
Mi chiedo che mi aspetta in questo nuovo ciclo...
Quando sono sola mi ritrovo a pensare se sto facendo tutto bene, lavoro, salute, sentimenti.
Se la via che ho scelto è quella che più si confaceva a me in questo periodo della vita.
Mi capita di pensare ancora a Lui, qualche volta. Certo, tutto è più semplice perchè non vedo da un paio di mesi.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Ma succede che sporadicamente lo sento. Spiritualmente.
Mi gira intorno come un brusio silenzioso che mi ricorda che c'è, che sta lì.
Ora che c'è Il Boss Biondo non sento più tutto quell'attaccamento che avevo prima, anche dopo aver divelto dal cuore ogni grumetto di Lui. Eppure continua a starmi addosso, sul petto, sugli occhi.
Tra qualche settimana, quando sarò più libera, per questioni personali devo tornare sul "luogo del delitto", dove lui lavora. So già da ora che, in un corridoio o nell'altro, lo incrocerò.
Attendo quel preciso istante per capire questa presenza che cos'è.
Amore redivivo.
Speranza.
Illusione.
Spettri del passato.
Mando a ripetizione i rotacismi della voe vellutata Nino Buonocore in Windows Media Player mentre, in qualche modo, mi riprendo lentamente dall'intenso pomeriggio passato con Il Boss Biondo. Non ricordavo che a maggio il sabato fosse così dolce....
Ieri c'ho un mezzo litigato: vengo... non vengo... passo alle 2 e mezza... alle 2 e mezza devo andare in banca... gli ho lanciato un ti odio!!! senza mezzi termini via sms, che mi è sgusciato fuori dal cuore come uno sbuffo a lungo trattenuto, che si è addolcito solamente a messaggino inviato. Troppo tardi per aggiungere un quasivoglia termine di scherzo e burla, per smorzare i toni. Un po' se l'è presa: si è scusato lui, per esser sempre irreperibile, ma la colpa è mia: sono possessiva ed egoista nei confronti di qualcosa che non è mio.
Stamattina però le cose si sono chiarite, complice il fatto che nessuno dei due era occupato dalla consuete "faccende settimanali".
La sua affabilità mi scombussola, mi manda in confusione allo stesso modo di quando mi solleticano fino allo spasimo: quando smetto di ridere, ho i polmoni senza più un briciolo d'aria, il cervello fuso, non capisco più un accidente e mi ci vogliono alcuni lunghi istanti prima di racapezzarmi su chi sono e dove sto.
A volte restiamo entrambi imbambolati a guardarci, appoggiati al bancone o al tavolino del locale del suo amico o al parapetto che protegge dai tuffi involontari nel fiume che scorre in città, al che fatico a comprendere se lo faccia per emulazione o perchè effettivamente sia perso quanto me a fantasticare. Poi mi posa una mano sull'avambraccio e mi chiama per nome, sorride, parla e parla e non dice niente; mi abbraccia e borbotta al mio orecchio qualche stupidaggine, ridendo; mentre camminiamo, accompagna il mio passo con una mano all'altezza dei reni, mi stringe.
Questo pomeriggio è stato bellissimo: addosso ho ancora i brividi di un'emozione forte che non provvo da quando ho conosciuto Lui. Forse anche per me arriveranno finalmente giornate migliori.
Siamo allo stadio "vorrei... non saprei... ma se puoi..." (<-- Lucio perdonami!)
I miei orari non coincidono con i suoi: la sua disponibilità è perlopiù serale, la mia perlopiù diurna. La mia voglia di vederlo è pari alla sua di trovarmi di nuovo.
Al fine di poter starcene tranquilli un po' per conto nostro, mi dà giorni e orari stabiliti in cui sa di esser libero. Ma in quei giorni e orari stabiliti non c'è. C'è in giorni e orari non stabiliti, quando non me lo aspetto, quasi cercasse di evitarmi.
E quando arrivo, se la svigna. Mi dà giusto il tempo di odiarlo qualche minuto, lui e il suo atteggiamento, poi torna, chiedendomi di stare con lui.
Lo manderei dove so io. E ce lo mando, bonariamente ma senza remore. Il Boss Biondo sa che ci deve andare quando ce lo mando io.
Alla fine, però, si sorvola, si sta tra noi, io e lui, soli o quasi. Momenti brevissimi, causa lavoro. Lo odio.
Si fissa un altro appuntamento per incontrarci. So perfettamente che, anche se me lo giurasse, non verrà ma lo aspetto lo stesso.
E invece compare! Mezzora dopo l'orario prefisso ma compare. Si scusa, è dolce da non credere. Coscientissima che mi prende per i fondelli, mi ci faccio prendere volentieri.
Poi, in un momento di trasporto non autorizzato, o forse di sfacciato menefreghismo, gli confesso che mi piacerebbe farlo ammattire per me... è quello che sto cercando di fare io con te...
Mi sento mancare il terreno sotto la sedia su cui siedo.
Se questa è una di quelle nuove tecniche di approccio a tradimento per far crollare le difese di una donna, c'è riuscito in pieno...
Al momento sono un po' in stand-by con la mia solita routine.
Nella piattuggine del quotidiano mi ero un po' rotta di starmene in panciolle ad aspettare di tornare alla normalità.
Così ho fatto un giro per luoghi che di quando in quando frequento.
Ho scoperto una "nuova dimensione" e lì ho conosciuto Il Boss d'Oro.
Nei miei confronti si comporta in modo diverso da quello a cui sono avvezza: c'è una libertà e una schiettezza che mi conquista, uno charme tipico di chi con la vita ha stretto un patto di non belligeranza.
Mi ha trafitto l'anima senza muovere un dito.
Curiosamente l'ho colpito anch'io, più di quello che immaginavo. Me l'ha confermato.
Poi ieri, in automatico, si è inserito il comando "Fedelma - sparacazzate"...
Credo di averlo congelato. I miei punti sono diminuiti vertiginosamente come un monte di neve che si scioglie al sole.
Mi prenderei a pugni in testa.
Perchè cavolo ho la capacità di parlare? Dovevano togliermela in fase di assemblamento...
Serata impegnata alla gara di ballo, con compagnia del forum appresso.
Non ho la più vaga idea di cosa e come.
Vado. Mi ambiento. Socializzo. Io e il mio mal di testa intergalattico.
Non ballo da mesi.
Avere la musica perennemente in testa e il senso del ritmo serve poco con la salsa.
I passi li so. Li ho imparati per corrispondenza.
Tango no. Mi sostiene il fatto che sono una persona complessa. Pertanto l'intricamento di gambe dovrebbe venirmi naturale.
Devo ancora iniziare a prepararmi. Devo stirare qualche indumento adeguato. Non ho ancora cenato.
Parto di qui a un'ora.
Ho la nausea.
Speriamo che almeno i calli non me li pestino...
E' il mio compleanno. Di nuovo, dopo un anno.
Dal momento della mia tesi mi si è aperta una voragine:
per la stanchezza dello studio
per lo stress e la tensione
per la fine di un cammino
per l'aver troncato dei rapporti che mi nuocevano
per l'aver dato spazio a rapporti che mi nuoceranno
per lo sfinimento
per il bisogno di silenzio
per il bisogno di spazio
Per il bisogno di tempo.
Un abisso che credo di aver provocato inconsciamente.
Me ne sto qui, sul mio terrazzino, a fissare i mutamenti del cielo dal tramonto all'aurora.
Le altre ore no.
Meglio starsene nel bozzolo a meditare, a schiudere di nuovo l'anima alla normalità, a ricostruire con minuzia certosina e pazienza biblica ciò che davanti a me, seppur senza alcun terremoto, è crollato.
I cedimenti sono dolorosi, fastidiosi, ma talvolta anche benefici.
Bisogna imparare a cadere per poter comprendere cosa significa rialzarsi.
Alle 17 è fissata la discussione della mia tesi.
Da due giorni sono al limite della schizofrenia umorale: rido, mi viene l'ansia e mi pare di non respirare ma poi dico una sfilza di boiate una appiccicata all'altra; decido che devo assolutamente mettermi sotto a studiare, sono presa indietro, non ricordo una cippa ma poi mi butto sul divano in coma per riprendermi un attimo e mi addormento; quando mi sveglio, dopo ore (perchè io dormo come due ghiri messi assieme), mi pianto fissa sui fogli svolazzanti della tesi (non rovinerei mai una tesi rilegata per ripassare: mi hanno salassato col conto delle copie e non soo nemmeno fatte bene...) e, di qundo in quando, leggo ad alta voce frasi improbabili che ho scritto (e le ho scritte io!); di nuovo rido, comincio ad immaginare, ragionando a voce, come sarà la discussione: ariecchite l'ansia!
Penso che avrei dovuto assistere ad una discussione invece di evitarle tutte per scaramanzia: eppure so come si svolge, pure Lillo me l'ha illustrata per bene, nel caso non mi fosse stata chiara,ma c'ho una strizza pazzesca. Ma non tanto per la discussione in sé, quanto per il voto: non è altissima la mia media e mi preoccupa che in commissione ci sia il malefico prof di storia medievale, che da anni ha qualche scaramuccia con il mio giro. Non vorrei che, laureandomi in storia, ci ficcasse eccessivamente il nasone....
Comunque sia, vada come vada, questa è l'ultima mattina da non titolata. Stasera divento dottoressa e guai a chi dice il contrario (= io).
Incrociamo i DITI dei piedi e gli occhi che si solito porta bene....
ritrovi ciò che avevi dimenticato
acquisti ciò che vorresti evitare.
Settimana che precede la discussione della tesi.
Sto andando in paranoia.
Da una parte urge il sovvertimento della mia esistenza, in primis per il passo che sto per fare, poi anche perchè è giusto dare una scossa all'andazzo con cui procede il mio cammino; dall'altra Lillo spinge, più o meno velatamente, perchè ritrovi me stessa. E invece io continuo a girare in tondo allo stesso pensiero, come un cane che cerca di mordersi la coda.
Non ne vengo fuori in nessun modo, e più mi sforzo e più vado a fondo.
Dove cavolo sta l'uomo che mi farà dimenticare Lui e mi renderà finalmente felice?
ROMEO AND JULIET
A lovestruck Romeo sings a streetsuss serenade
Laying everybody low with a lovesong that he made
Finds the streetlight steps out of the shade
Says something like you and me babe how about it?
Juliet says hey it's Romeo you nearly gimme a heart attack
He's underneath the window she's singing
Hey la my boyfriend's back
You shouldn't come around here singing up at people like that
Anyway what you gonna do about it?
Juliet the dice were loaded from the start
And I bet and you exploded in my heart
And I forget I forget the movie song
When you gonna realise it was just that the time was wrong Juliet?
Come up on different streets they both were streets of shame
Both dirty both mean yes and the dream was just the same
And I dreamed your dream for you and now your dream is real
How can you look at me as if I was just another one of your deals?
When you can fall for chains of silver you can fall for chains of gold
You can fall for pretty strangers and the promises they hold
You promised me everything you promised me thick and thin
Now you just say oh Romeo yeah you know
I used to have a scene with him
Juliet when we made love you used to cry
You said I love you like the stars above I'll love you till I die
There's a place for us you know the movie song
When you gonna realise it was just that the time was wrong Juliet?
I can't do the talks on like they talk on TV
And I can't do a love song like the way it's meant to be
I can't do everything but I'd do anything for you
I can't do anything except be in love with you
And all I do is miss you and the way we used to be
All I do is keep the beat and the bad company
All I do is kiss you through the bars of a rhyme
Julie I'd do the stars with you any time
Juliet when we made love you used to cry
You said I love you like the stars above I'll love you till I die
There's a place for us you know the movie song
When you gonna realise it was just that the time was wrong Juliet?
In a lovestruck Romeo sings a streetsuss serenade
Laying everybody low with a lovesong that he made
Finds a convenient streetlight steps out of the shade
Says something like you and me babe how about it?
You and me babe how about it?
Dire Straits
Ieri, girando alla ricerca di foto della mia ultima ossessione maschile, sono capitata sul sito di mymovies.it. Dando una rapida occhiata al sito, più per curiosità che per interesse vero e proprio, mi è saltata agli occhi la notizia dell'incidente di Natasha Richardson.
Lunedì scorso, trovandosi in Quebec con il marito Liam Neeson, attualmente impegnato sul seti di "Chloe", si era concessa una giornata sulle nevi di Mont Tremblant, a 120 km da Montreal, per imparare a sciare con un istruttore.
Durante la lezione pare sia caduta, battendo violentemente il capo; le sue condizioni erano buone, nessuna ferita, a quanto riporta lo stesso istruttore, che pe sicurezza aveva ugualmente chiamato una pattuglia che la riportasse a valle.
Circa un'ora più tardi, però, l'attrice aveva accusato dolori intensi alla testa ed era stata ricoverata per accertamenti, che aveva evidenziato un forte trauma cerebrale. In breve tempo è poi caduta in coma.
Martedì i familiari hanno disposto il suo trasferimento al Lenox Hill Hospital di New York, dove è stata raggiunta anche dai genitori, l'attrice Vanessa Redgrave e il regista teatrale Tony Richardson.
Ormai in coma irreversibile, si stava valutando se e quando staccare la spina che la teneva in vita.
Questo era già sufficiente per addolorare chi le voleva bene e la seguiva, come attrice.
Stanotte, mentre i dottori cercavano di prendere tempo, si è spenta.
Una splendida donna di 45 anni, nel fiore degli anni, per una stupidissima caduta durante una lezione di sci.
Bene. Ci siamo. Lunedì scorso, all'ora di pranzo, sono uscite le date del diario delle discussioni delle tesi.
Lunedì 30 marzo è il mio turno.
Commissione composta dal mio prof prediletto (all'interno del dipartimento di romanistica di questo ateneo; il mio prof universitario adorato è un altro [Marietto!]) di Filologia Romanza e dall'odioso prof di storia medievale con il quale ho trascorsi "familiari" poco sereni.
Lunedì, il 30. Che data del cavolo!
Grazie alla discussione salta, per la seconda volta consecutiva, il raduno della Compagnia delle Indie Celtiche... o ti scateni al raduno o prepari la discussione: scegli Fedelmuccia...
... discussione ...
Maledettissimo senso del dovere!
Mary inagura casa con tutta la combriccola (oddei! tutta tutta proprio no però...), due giorni di delirio autorizzato (per me che deliro più o meno nascostamente da una vita), di chiacchiere e relax (relax... che vocabolo dal suono lontano...) e a me niente.
Mi consola che Bob&Ale mi saranno vicini in qualche modo quei giorni, che poi è finita, che incomincia un'altra vita e che ci saranno altre occasioni per incontrarsi. Ma io volevo questa occasione: trovarsi tutti insieme è già un'impresa e la casa non si inaugura due volte. Eraclito (tramite Lillo) mi ha fatto una testa tanta con il suo panta rei. Ecco: siccome rei, non torna. E io, come al solito, mi perdo sempre tutto.
Finisse 'sta rottura di scatole del "posticipare" sempre ogni cosa!
Quando sei un adolescente con miliardi di sogni e speranze ti rccontano che l'essere umano nasce libero e deve cercare di mantenere una libertà di pensiero e spirito per non diventare succube del prossimo.
Impara a ragionare con la tua testa, senza farti influenzare dagli altri...
Non fare che ti vengano imposte le idee di altri...
Sii libero di scegliere la tua strada...
...LIBERO...
Tutto un bel turlupinare, altrochè!
Ti dicessero che un giorno arriva un capo che ti obbliga a fare come dice lui, secondo il suo modo di vedere, altrimenti aria;
Ti dicessero che un giorno arriva un'amica che ti sciacqua per bene la materia grigia e ti rimesta le idee;
Ti dicessero che un giorno arriva un amore che non ti permette di ragionare obiettivamente, che ti sconquassa lo spirito libero, che corrode il buono che nutri dentro e ti trasforma fino ad alienarti a te stessa;
Ti dicessero poi che un giorno arriva un amico, al quale hai scandito a chiare lette che è UN AMICO, ma che, quieto quieto, ti continua a dire che ti ama ma che no, non è necessario che lo ami anche tu. Per ora. Lui aspetta.
Dove cacchio sta la libertà tanto propagandata nell'adolescenza? Perchè gli adulti illudono i giovani che esista un qualcosa di puro per cui lottare, se sono essi stessi a sporcarlo, nascondendo la verità?
Non c'è nessuna libertà nel trovarsi a vivere la vita: l'amore ti rende schiavo dell'altro, che sia tu l'innamorato o l'amato. L'amore intossica, limita, soffoca.
Vorrei strapparlo via questo amore che mi circola attorno.
Vorrei eliminare Lui, che ancora mi perseguita, anche se ci evitiamo come la peste.
Vorrei eliminare Lillo, che si è innamorato di me e per cui non sento lo stesso; anzi, più si fa avanti più vorrei scappare.
Sto annegando in questa fantomatica libertà dei piffero...
Non è stato un buon anniversario del nonno oggi: corso, corso, corso.
Non sono riuscita a far stampare la tesi, non ottenuto quello che volevo dalla giornata.
Il caso mi ha fatto finire in una basilica importante a prendere una benedizione.
Non sono stata bene fisicamente.
Non è stato un buon anniversario del nonno oggi...
Allontanare un amore da sé è qualcosa di indicibilmente complicato da attuare: è un lavoro lungo e certosino e si può avere la fortuna di avvicinarsi di molto alla meta.
Una volta scisso il legame che legava ad esso, si deve fare pulizia nel proprio cuore, spazzare via le briciole del sentimento, ricompattare le zolle divelte nel percorso di distacco.
Ma quando si è ancora in questa fase, non è piacevole rivedersi davanti la talpa che ha sollevato quelle zolle, che passeggia indisturbata sul tuo prato appena rattoppato.
Allontano il mio amore per Lui.
Lui non deve ricomparire davanti a me, ora.
Eppure lo fa, con la sfacciataggine di chi sa di avere, sempre e comunque, il coltello dalla parte del manico.
Lo odio fino allo spasimo. Ma è poi odio quello che sento?
È il 16 febbraio e posso dire di esser passata quasi indenne anche a san Valentino… vero è che la mail che Lillo mi ha spedito sabato mi ha scombussolato fino a ieri mattina ma oggi sembro esser tornata in forze come prima. Pare stia cominciando a riprendermi bene dalle emozioni della mia piatta vita!
Ragionavo sul fatto che il lavoro di scartavetratura (neologismo?) dell’anima sta andando alla grande: l’esser stata assorbita dalla preparazione dell’ultimo esame e dalla procedura di laurea mi ha permesso di allentare un po’ la morsa allo stomaco, sentimentalmente parlando, anche se Lillo, su un altro versante, non mi rende vita facile, dichiarandomi quel che sente con la massima franchezza, ma è piacevole trovarsi attorniata da Amore.
Il fatto, però, è che ne ho abbastanza di tutto quello ciò che ruota attorno ad un rapporto a due: sono veramente stanca, fiaccata dall’essere innamorata. Certo: l’oggetto dei miei desideri lo scelgo io, e se non va come vorrei, dovrei lasciar andare e concentrarmi su qualche altro. Ma chi l’ha detto che abbandonare il campo di battaglia sia la soluzione migliore?
In amore vince chi fugge
E se invece di fuggire in amore, fuggissi dall’amore? Ecco: questo ho in mente. Mi dileguo! Dal sentimento amoroso, da chi mi ama e lo sa, da chi amo e non lo sa, dalle complicazioni, dai pensieri. Mi sono sinceramente rotta di questa situazione e perché arrivi a dirlo vuol dire che i livelli di guardia sono abbondantemente superati.
Settimana scorsa ho visto Lui, che forse resterà l'amore della mia scialba vita ed ho capito: non esiste nessuno che valga tanto da divorarti l'anima.
Mi dispiace per chi ha incrociato i miei occhi ma non voglio sapere se c’è qualcuno ora che spasima per me, non mi interessa. Ora prendo per le palle la mia vita e la stravolgo come voglio io: entro 40gg sarò laureata, troverò un lavoro in quell’angolo di paradiso montano che adoro, mi ci trasferirò con la gioia nel cuore e ricomincerò a vivere come un tempo, prima di tutti i disastri che mi son venuti addosso.
Voglio aria nuova nei miei polmoni, voglio un’altra musica nelle orecchie.
Un capitolo si chiude, uno nuovo sta per esser scritto, e stavolta la penna vergerà solo le parole che io le impongo.
In coppia o no, san Valentino mi ha sempre fatto un po' tristezza: apprezzo che esista una giornata eletta all'Amore ma non che diventi un momento consumistico senza pari. Come la festa delle Donne: il mondo scopre che esiste il sesso femminile solo l'8 marzo? E gli altri giorni chi sono io? FEDELMO?
Tutta questa foga di rose, cioccolatini, lingerie particolare, cenette e candele, tutto questa stereotipizzazione della società mi fa venire le piaghe da decubito!
E domani? San Faustino... altra lagna che non finisce più, come se esser single fosse avere l'Ebola e fosse necessario rattoppare lo strappo di non avere un partner con una giornata di festa...
Mamma come sono acida stamattina! Esser uscita un po' a passeggiare mi ha fatto male: eppure stavo così bene fuori, all'arietta fresca, al sole... eeeeeh i postumi!
Ad ogni modo...
- a chi ha un amore, vicino o lontano
- a chi ha un amore senza speranza
- a chi scappa dall'amore
- a chi l'amore non l'ha mai conosciuto
- a chi è solo
BUON 14 FEBBRAIO!
Il rituale del venerdì sera, così come lo si era progettato un tempo, prevedeva pigiama e ER in religioso silenzio, interrotto eccezionalmente dalla voce della giòvane fanciulla che anticipava le battute degli attori, ben sapendo come si svolge una rianimazione su un ferito.
Ultimamente, invece, gira diverso. Per un motivo o per l'altro, sono indietro di due episodi su due. E stasera c'è il terzo! Di 'sto passo mi toccheràprendermi una domenica pomeriggio, piantata sul divano, per riportarmi in pari...
SORBOLE!!!
Oggi, giornata importante: la Mary compie gli anni!!!!! Povera... cha pure da dare l'esame di Rilievo in questi giorni. Chissà che passi bene il compleanno e che vada tutto per il meglio!
Vado a festeggiare con il limoncello (e lei sa il perchè...)
Mi ci son voluti dei giorni per rendermene conto ma ora posso gridarlo al mondo:
MERCOLEDÌ HO FINITO GLI ESAMI UNIVERSITARI!!!!!!!!!!!!!!!!
Incredibile ma vero, ce l'ho fatta, arrancando, faticando, sbuffando, soffrendo, sopportando e, qualche volta, gioendo. Ho chiuso con Letteratura latina, un vero masso che mi portavo dietro dal primo anno. Non voglio più vedere una versione di latino in vita mia. VADE RETRO!
Ora c'è da finire la tesi, ormai giunta alle ultime cose. Lunedì incontro il relatore, salvo imprevisti.
Quasi non ci credo... sto per laurearmi!